Carta dei Valori

Vergine Addolorata icona conduttrice

“La prima devozione sarà verso l’Addolorata” (P. Emilio Venturini).

La figura di Maria ai piedi della croce è la nostra immagine conduttrice. Poiché il Figlio dell’uomo è ancora crocifisso nei suoi fratelli, noi Serve della Madre, vogliamo essere con Lei ai piedi delle infinite croci per recarvi conforto e cooperazione redentrice (Epilogo delle costituzioni).

Come Maria vogliamo vivere l’accoglienza della Parola che ci renda profeti nel nostro tempo. Il nostro servizio di carità è prolungamento nella storia della salvezza della cooperazione redentrice della Madre. Dalla Vergine impariamo l’abbandono fiducioso nella Provvidenza. Con Lei costruiamo la fraternità tra di noi e con i laici.

Abbandono fiducioso nella Provvidenza

“Ora si cominci, Iddio provvederà” (P. Emilio Venturini).

Nutriamo fiducia in Dio che ci è Padre e si prende cura costante delle sue creature.Per questo ci deve caratterizzare la gioia di chi vive libero da qualsiasi legame con le cose, con le persone e dalla propria volontà per essere “tutte protese a procurare la salvezza delle anime” (P. Emilio Venturini).

La fraternità

“… le suore devono principalmente mantenersi tra esse in pace e carità, dare continui esempi di virtù…” (P. Emilio Venturini).

La fraternità è una caratteristica della nostra spiritualità: alimenta lo spirito di famiglia, l’amore vicendevole tra noi, sostiene la comunione, rispetta i valori propri e di ciascuna.

È lo spazio dove si apprende l’arte del dialogo, della reciproca accettazione, della misericordia, dove ognuna si realizza come persona consacrata.

Servizio

Le suore “devono vivere solo per le orfane ricoverate, per esse faticare ed eziandio questuare e morire per esse” (P. Emilio Venturini).

Ci doniamo nel generoso servizio a tutti coloro che sono sofferenti, poveri ed emarginati, fino al dono della vita.

Coscienti che senza Gesù niente possiamo fare, a Lui restiamo unite mediante una intensa preghiera, evitando l’attivismo contrario al servizio evangelico.

Collaborazione con i laici

“Madre Elisa Sambo da sola poco avrebbe potuto fare, ma ben tosto le vennero in aiuto donne di gran zelo e carità” (Cenni storici).

I laici sono stati parte attiva nel servizio caritativo della Congregazione fin dall’inizio.

Anche oggi, assieme a loro rivisitiamo la comune identità battesimale, la nostra e la loro vocazione specifica nella Chiesa. Cerchiamo di vivere insieme a loro la “diaconia della carità”, per cogliere lo stile e la testimonianza della collaborazione nelle diverse opere.

Carità

“Caritas Christiurget nos (2 Cor. 5,14)”  - “Orfano tu eres adiutor (Sal. 10,14)”.

La carità come valore distintivo si esprime nella compassione attiva verso i più bisognosi tra i più deboli, i poveri, i piccoli che a causa della miseria o dell’abbandono sono i più esposti ai soprusi e alle insidie del male.

Questi, secondo padre Emilio, meritano la principale cura da parte nostra affinché sentano la tenerezza di Dio.

Profezia

Sull’esempio dei Fondatori, che alla luce della fede hanno risposto alle urgenze del loro tempo, viviamo in costante vigilanza e attenzione alla voce dello Spirito e alle necessità dei fratelli, con particolare attenzione ai segni dei tempi in cui viviamo.

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  • La vostra prima devozione sarà verso l'Addolorata. P. Emilio Venturini
  • Viva Gesù e la sua Santa Croce. Madre Elisa Sambo